Friday, April 24, 2015


IL CAFFE' DEL VENERDI'

Anche questa settimana volge al termine. Bene, era ora. Spring is in the air e chi si è visto, si è visto.
Salvini ha detto le sue, Grillo passa la vita su twitter, Renzi si fa i selfie discutendo delle misure da attuare per contrastare la morte di NOVECENTO PERSONE in mare, e questa è solo la punta dell'iceberg, ma va bene così perché tanto le italiane vanno avanti in coppa e domani è sabato.


Nel contempo leggiamo oggi che Obama chiede scusa per aver accidentalmente inviato un drone a bombardare una base di Al Qaeda, uccidendo un ostaggio italiano. Un attimo, il Tg dice che era un volontario, alcuni parlano di un cooperante (un cooperante di ché?)
Quindi era un volontario ostaggio? Un ostaggio volontario? Non ho capito, qualcuno mi può spiegare? Ma non era stato rapito? Questa cosa è successa a Gennaio, non avete ancora capito in che contesto l'avete ammazzato? Ipotizziamo.
- Caso numero uno: l'ostaggio era in realtà un ostaggio. In questo caso, un drone non ha la capacità di guardare in faccia chi sta bombardando, quindi che in quella zona militare colpita dal raid ci fossero stati spietati assassini, killer sui cammelli, mamme con bambini o micetti affettuosi, poco importa. Tracce di vita? Bombardiamo.
- Caso numero due: l'ostaggio non era un ostaggio, ma un volontario che aiutava popolazioni che non hanno nemmeno acqua da bere. In questo caso, dubito che un volontario si metta a fare il suo sacrosanto volontariato tra due linee di combattenti mentre si stanno sparando. Allora questo drone dove ha colpito?
Resta il fatto che, ancora una volta, le vittime dei potenti sono sempre gli innocenti. Quelli che magari vanno in mezzo a una guerra a cercare di aiutare chi con quelle guerre non centra niente.
E magari, vorrei che fosse chiesto perdono, non solo alle vittime occidentali accidentali, ma anche a quelle migliaia di famiglie sterminate senza che sappiano nemmeno il motivo.

Nel frattempo, in Italia, domani è il 25 Aprile: Festa della Liberazione.
Davvero? Son già passati settant'anni? Mammamia come vola il tempo.
"Da cosa siamo stati liberati nonnina?", chiede il piccolino alla nonna.
"Siamo stati liberati da una politica oppressiva che dettava legge in tutta Europa con la violenza, sferzando i più deboli e i dissidenti di pensiero con minacce ed emarginazioni. Siamo stati liberati dall'obbligo di dover vivere e lavorare per un progetto megalomane di alcuni "eletti" che si credevano migliore degli altri.", risponde fiera la nonnina.
Dall'altra parte della stanza, il padre del bambino ascolta questa storia, e la domanda gli esce spontanea: "sei sicura che siamo stati liberati?"
Un popolo libero è tale quando non ha padroni, non quando ne cambia uno per un altro

Buon week end

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