Wednesday, February 24, 2016

SI PUO' ANCORA ESSERE COME SI E'?


Ormai è diventato impossibile essere sé stessi.
Non si può più esprimere un concetto che non sia già dogmatizzato, senza venir bollati come omofobi, fascisti, comunisti, bigotti, estremisti, paranoici, apatici, sinistroidi (stranissima parola, dato che sembra un'offesa ma nel caso di un mancino potrebbe essere una cosa normalissima).
Il pensiero comune domina, ed avere un'opinione diversa eguale ad eresia. Messi al rogo per aver espresso un concetto, chi ha idee o opinioni diverse è il nuovo Giordano Bruno della storia moderna.
Ci lamentiamo del bigottismo e siamo diventati bacchettoni.
Siamo per il libero pensiero ma puntiamo i fucili contro chi la pensa in un altro modo.
Siamo ridotti allo schiavismo mentale ad un punto talmente alto che non siamo più capaci di parlare per il confronto, ma solo per far valere la nostra idea sugli altri.
Siamo uccelli in gabbia che, se anche la gabbia fosse aperta, non uscirebbero per vedere com'è il mondo all'esterno.


Io no.
Io non voglio essere ingabbiato più di quanto questa società non abbia già fatto. Io voglio essere libero di parlare di tutto, ascoltare ed essere ascoltato. Esprimere le mie idee e farle esprimere a chi parla con me. Non voglio essere giudicato né giudicare.
Perché può essere lecito proporre per scherzo una spaghettata ad un celiaco, mentre sventolare una fetta di prosciutto davanti a un vegano è insolente?
Perché una persona meridionale può decantare a me tutti gli splendidi vantaggi del sud, e alla prima domanda sul perché le cose vanno talmente bene che la gente scappa, la risposta è che "io non posso capire...e ste cose non le sai...e allora sei razzista..."
Perché un omosessuale si sente libero di esprimere la propria sessualità davanti a me, mentre se io esprimo la mia davanti a lui/lei, sono un insensibile o addirittura un provocatore?

Perché la mia religiosità deve essere di disturbo a qualcuno ma quel qualcuno non si deve preoccupare se disturba la mia?

Forse non ci siamo capiti. Io ho amici di ogni etnia, gusti e credo differenti, e sono amici miei perché ognuno SI SENTE LIBERO DI FARE LA PROPRIA VITA! Vi sembrerà incredibile ma ognuno si fa i CAZZI SUOI su come vive la sua vita privata!
E questo, lasciatevelo dire da uno che non capisce un cazzo, è l'unico modo per vivere in pace con tutti.

Se qualcuno leggendo questo post si è offeso, è meglio che lo rilegga bene e si spenga la coda di paglia. Per chiarimenti (NON INSULTI) io sarò sempre disponibile al dialogo. E tanto per non essere equivoco, non parlo di episodi nello specifico (ci sarà qualcuno che dirà "ah, ma io non sono così"), ma faccio una panoramica di quello che è diventato il mondo.

Io no.

Io non voglio essere ingabbiato più di quanto questa società non abbia già fatto. Io voglio essere libero di parlare di tutto, ascoltare ed essere ascoltato.
E Voi?






Friday, September 04, 2015

COMMERCIO DI MORTI O INVASIONE CONTROLLATA?





Oramai l'italiano è in preda al caos più assoluto. Siamo davanti a mercenari disposti a cose a noi inimmaginabili, oppure ad una invasione controllata da parte di lobby ancora più spietate dei mercenari soprannominati?
Ognuno si sta facendo la sua idea. Si passa dall'omofobia più eccessiva, alla manifestazione palese di nazifascismo, al permissivismo più assoluto, quasi rasentando il bigottismo.
Personalmente per farsi un' idea, bisognerebbe esaminare i fatti, e i fatti sono questi:
- la gente muore;
- la classe politica TUTTA (non importa che sia di destra o di sinistra o decentrata/incentrata in una direzione o nell'altra) sta giocando con queste persone come se fossero carriarmatini del risiko;
- la popolazione mediterranea (italiani, greci e paesi della ex Jugoslavia) è abbandonata a sé stessa, mentre dal nord Europa giocano a scaricabarile;
- la stessa nord Europa PRETENDE di dire come gestire la situazione ai paesi mediterranei coinvolti. E' un po' come dire che una sarta insegna l'alta cucina ad uno chef stellato.

Nel frattempo la gente muore.
Altri fatti, non di poco conto se esaminiamo la cosa, non possono non saltare agli occhi:
- la gente scappa dalla guerra, persone con famiglia. Ma se voi foste in guerra e dovreste salvarvi da una morte quasi certa, non cerchereste di mettere in salvo prima le vostri mogli ed i vostri bambini? Mentre la maggior parte dei profughi sono uomini. Donne e bambini vengono lasciati sotto le bombe?
- le persone scappano da Libia e Siria, gli stessi posti dove la Nato e l'ONU si sono tanto impegnate per portare "la democrazia".

Argomenti succulenti per tutti i complottisti ed i cospiratori del mondo. Ma senza essere complottisti o scomodare massonerie varie, quello che i media ci propinano tutti i giorni è un messaggio più o meno seguente: "avete visto quanti morti in mare? avete visto quel povero bambino simbolo di una tragedia? Bene, ora che l'avete visto dovete essere aperti gentili ed ospitali con chiunque entri nel nostro paese. Altrimenti di quei bambini ce ne saranno a decine".
Questo non è naturalmente il mio pensiero, ma è quello che lasciano intravedere i media; salvo poi cambiare notizie e passare in rassegna tutti gli omicidi e violenze e furti di caramelle da parte di immigrati.
A proposito, tra questi immigrati ci sono anche ivoriani, liberiani ecc...che stanno scappando da guerre che durano da DECENNI perchè NOI democratici europei gli abbiamo piazzato le tanto decantate ruspe in casa per prenderci il loro gas ed i loro minerali. Ma si sa, noi europei "difendiamo la democrazia", sacrificando se necessario dieci/ventimila africani sull'altare dell' unione. Loro sono degli sporchi assassini.
Chiudo chiedendo ad ognuno di farsi personalmente la propria idea senza cadere nel qualunquismo dettato o nella generalizzazione, io la mia idea me la devo ancora fare. Spero solo che qualche mentecatto si accorga del sarcasmo usato in questo blog.



Thursday, July 30, 2015

NON ANDATE A KOS (a meno che...)

Non andate a Kos.
Kos è una piccola isola del Dodecanneso, in territorio greco, a due passi dalla costa turca di Bodrum (l'antica Alicarnasso).
Non visitate quest'isola se siete di quelli che credono ai telegiornali.
Se volete vedere lo stesso vecchietto (inquadrato da diverse angolazioni) che fa la fila al bancomat, non visitate quest'isola. Se volete vedere le farmacie vuote, non visitate quest'isola. Se volete vedere le resse ai supermercati con gli scaffali vuoti, non visitate quest'isola. Se volete vedere la disperazione della crisi e le lotte di strada - come vogliono dipingercela - non visitate quest'isola.
Se però, volete vedere la forza di un popolo unito, che conosce il rispetto verso il turismo, che manifesta gentilezza, che malgrado tutto sorride sempre, che ha un' efficienza che in Italia non vediamo più da decenni, che è circondato da quel magnifico mare che è l'Egeo, allora andate a Kos. Dove i market son forniti, dove per un filone di pane di 40 centimetri ti si chiede addirittura 80 centesimi, dove le farmacie sono piene di medicinali, e dove ai bancomat trovi perlopiù turisti che prelevano senza fare file chilometriche. dove il mare è sempre calmo e cristallino, dove l'ospitalità nei ristoranti viene prima di tutto, dove puoi spendere la follia di 20/25 euro in due per una cena, e - miracolosamente - tutti i locali emettono scontrino.
Se volete godervi Kos, allora andate a Kos. Ma se volete fare i tipici italiani in vacanza, allora vi prego, non andate a Kos. Un posto dove tutto sembra viaggiare in sintonia con l'ambiente circostante, non ha bisogno di pecoroni che piuttosto che non credere alle merdate che propinano i media, andrebbero a cercare il pelo nell'uovo pur di trovare della polemica.

Wednesday, May 06, 2015

IERI SCIOPERO! E OGGI?

PREMESSA: non sono assolutamente contrario allo sciopero di ieri. Era giustissimo, andava fatto e benché con la mia terza media non vada da nessuna parte, non voglio per i miei figli futuri, una scuola di questo tipo.

Detto questo, oggi che succede? Diventerà come uno di quelli scioperi metalmeccanici fatti per partito preso a cavallo di un week end per avere più adesioni, che a nulla portano da trent'anni?
Mi dispiace per la situazione, ma sapete cosa fanno i politici mentre voi scioperate? Se ne stanno a guardarvi dall'alto consapevoli che l'indomani, finito il polverone, non cambierà nulla. E' inutile sventolare striscioni con scritto "RENZI NON TI VOTIAMO", perché, prima l'avevate votato?
Questo è quello che conta il popolo in Italia, me compreso, e le classi dirigenziali lo sanno.
Si fa lo sciopero? BENE, ma che sia fatto finché il popolo non viene ascoltato. Deve durare tre giorni? Allora che duri tre giorni. Bisogna bloccare il traffico? Allora si blocchi il traffico.
Perché domani, di una scuola pacifica che ha protestato ieri, non si ricorderà nessuno.
Si deve manifestare e lo si deve fare pacificamente, ma si deve anche fare in modo che i politici facciano quello che i cittadini gli dicono di fare.
Qualcuno si ricorda il movimento dei forconi? Hanno bloccato la Sicilia per una settimana, i giornali ne hanno iniziato a parlare il venerdì e non sono riusciti a cambiare nulla. Noi con un giorno di sciopero, cosa pensiamo di fare?
Facciamolo sto sciopero, manifestiamo il nostro dissenso, ma facciamo in modo - pacificamente ripeto - di essere ascoltati

Monday, May 04, 2015

MANIFESTARE PACIFICAMENTE NON VA BENE?




Bologna, 3 Maggio 2015. Manifestanti in Piazza VIII Agosto, pacifici. Stavano lì, cantavano, alzavano le mani, un generatore alimentava un impianto che trasmetteva musica, magari qualcuno che si faceva anche una cannetta. Caricati come bestie perché esercitavano il loro diritto di protesta contro Renzolini.
http://www.kevideo.eu/si-puo-spaccare-milano-ma-non-contestare-renzi-manifestanti-pacifici-caricati-video/

La situazione a Bologna era surreale. Perquisivano i vecchietti che volevano entrare a sentire il "comizio", strade chiuse da centinaia di metri e clima da rivoluzione. Ma la rivoluzione non c'era. C'era solo un gruppo di persone che manifestavano il loro dissenso. Per qualcuno è stato giusto caricarli.
E allora perché a Milano è andata diversamente? Perché nel capoluogo Lombardo, degli incappucciati che erano andati SOLO a far danni, non sono stati toccati mentre devastavano tutto. E' forse più facile smanganellare contro degli inermi che contro degli armati? Se è così, chi genera violenza? Dove sono i Tg che gridano allo scandalo? Avete finito le dita da puntare?
Stiamo andando verso il peggiore dei futuri, che altro non è che la stessa storia di un tempo ma con personaggi diversi. Come il remake di un film con attori diversi. Tra poco - e spero di sbagliare - saremo tutti schedati e monitorati per proteggere la "nostra sicurezza", senza più la libertà di farci i sani CAZZI NOSTRI o di esercitare il nostro libero pensiero, in nome di una sicurezza creata dagli stessi che creano il caos.
Ricordiamoci che se qualcuno ha una soluzione ad un problema che non esiste, crea il problema


Saturday, May 02, 2015

PRIMO MAGGIO...UN BEL RICORDO



Non sarà sembrato vero a quelli di tgcom24. Riuscire ad intervistare un manifestante violento a volto scoperto che dichiara fiero di essere nel giusto quando spacca imbratta e brucia.
Sai che boom di click, che ascolti, quale italica indignazione, quante condivisioni su facebook.
E allora passa in secondo piano l'italicum, la riforma del lavoro di Renzie che fa più danni del normale, la riforma della scuola fatta da gente con la quinta elementare. Oggi si punta il dito contro la violenza, che è così facile farlo. Senza nessuno però, che si chieda da dove - o meglio - da chi arrivi questa violenza. Oggi che abbiamo un controllo e una tracciabilità su tutto, non ci chiediamo come questi violenti, si siano riusciti ad organizzare con tanta facilità.

E tutto questo arriva il primo Maggio, che ricordiamo, non è l'inaugurazione dell' Expo, ma SAREBBE la festa dei lavoratori.
Non è una vacanza premio, è un giorno per ricordare le lotte che sono state fatte per dare ai lavoratori dei diritti.
Diritti puntualmente calpestati.
Tu lavoratore che ieri hai fatto festa, non ti è sfiorata l'idea che all'ikea o al centro commerciale ci saresti potuto andare anche un altro giorno?
Perché tu devi festeggiare, fare il ponte, organizzare grigliate e gite al mare, ed altra gente è costretta a lavorare per venderti una mensola che potresti tranquillamente comprare oggi?
Il primo maggio dovrebbe essere la festa di TUTTI i lavoratori. Chiaro è che ci sono fasce di lavoratori che per garantire un servizio devono lavorare (ospedali, forze dell'ordine ecc..), come ci sono lavori legati all'ambito del turismo che lavorando nei giorni di festa, sono obbligati a rimanere aperti sennò non mangiano. Ma tu lavoratore potresti passare il tempo libero con la famiglia in un parco, non in un centro commerciale, dove lavoratori COME TE sono obbligati a lavorare perché a te è venuto in mente che hai finito il silicone o il prosciutto.

Naturalmente questi pensieri non passano nemmeno per la testa della gente.

 Primo Maggio, c'è il concerto alla sera, si va in coop di giorno, e si punta il dito della massa contro episodi sì, deplorevoli, ma senza sapere contro chi e cosa si sta puntando quel dito.

Wednesday, April 29, 2015

TTIP perché NON è un argomento di cui parlare?

Piccola e breve spiegazione su cosa sia il TTIP: il TTIP è il trattato transatlantico sul commercio e sugli investimenti. Praticamente si tratta di un accordo commerciale per abbattere dazi dognanali tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti, oltre che equiparare le omologazioni standard tra il vecchio ed il nuovo continente.

DOV'E' IL PROBLEMA?
Detta così sarebbe anche una buona cosa, che bello si esporta e si importa senza tante pippe. INVECE NO!
Questo accordo non incentiva assolutamente l'economia europea, né SOPRATTUTTO quella italiana, che fa dei prodotti della terra, uno dei marchi d'eccellenza a livello MONDIALE.

QUALCOSA NON TORNA
Ipotizziamo, che questo scambio vada in porto: noi avremmo prodotti che vengono da multinazionali d'oltreoceano il quale interesse è produrre a poco, vendere a tanto e fanculo alla salute della gente. Non dovremmo più lottare per non avere gli OGM in Italia, tanto ce li metteranno sulla tavola che noi vogliamo o no.
Ipotizziamo poi, che queste multinazionali (di cui TUTTI conosciamo i nomi) siano diventate talmente potenti da influenzare le scelte dei politici, che naturalmente si percuotono sulle scelte dei governi, che decidono per i popoli.
Ma sforiamo nella fantascienza (per qualcuno): ipotizziamo che queste multinazionali, con i loro agganci in politiche nazionali ed estere, sappiano di non aver facile mercato in Europa, soprattutto in prodotti DOP italiani come, guarda caso, l'olio extravergine di oliva, eccellenza mediterranea. L'olio italiano costa di più, naturalmente, ma quanti oli statunitensi sono equiparabili?
Un italiano, non sceglierà mai un olio di ulivi fruttati artificialmente dall'altra parte del globo, come esattamente un europeo, sapendo di avere la "culla della cucina" in casa, ha già tutto l'indispensabile.

Allora che soluzione si può adottare?

Guardacaso, la soluzione arriva tra le mani come per miracolo. ALLELUJA!!! Gli ulivi TUTTI si ammalano.
Ulivi secolari (quindi hanno indubbiamente più di cento anni) che improvvisamente, per mano divina, si prendono la Xylella Fastidiosa, un fungo di cui nessuno ha mai sentito nominare, arrivato non si sa come da non si sa dove che non lascia scampo a NESSUN ulivo.
Questo fungo da dove è arrivato? Come è arrivato?
Naturalmente non si vuole puntare il dito contro nessuno, né tantomeno si vogliono fare complottismi paranooici.
Ma non è strano che si parli di questo trattato da due anni senza arrivare ad una soluzione, e misteriosamente, uno dei prodotti ECCELLENTI in Italia, non sia quasi più producibile per via di uno sterminio obbligato da parte di gente che vive con gli ulivi da generazioni?

Qui di seguito i link per informarsi maggiormente:

http://www.atlantic-community.org/-/ttip-criticisms-based-on-myths-or-reality-

http://it.wikipedia.org/wiki/Xylella_fastidiosa