Ormai è diventato impossibile essere sé stessi.
Non si può più esprimere un concetto che non sia già dogmatizzato, senza venir bollati come omofobi, fascisti, comunisti, bigotti, estremisti, paranoici, apatici, sinistroidi (stranissima parola, dato che sembra un'offesa ma nel caso di un mancino potrebbe essere una cosa normalissima).
Il pensiero comune domina, ed avere un'opinione diversa eguale ad eresia. Messi al rogo per aver espresso un concetto, chi ha idee o opinioni diverse è il nuovo Giordano Bruno della storia moderna.
Ci lamentiamo del bigottismo e siamo diventati bacchettoni.
Siamo per il libero pensiero ma puntiamo i fucili contro chi la pensa in un altro modo.
Siamo ridotti allo schiavismo mentale ad un punto talmente alto che non siamo più capaci di parlare per il confronto, ma solo per far valere la nostra idea sugli altri.
Siamo uccelli in gabbia che, se anche la gabbia fosse aperta, non uscirebbero per vedere com'è il mondo all'esterno.
Io no.
Io non voglio essere ingabbiato più di quanto questa società non abbia già fatto. Io voglio essere libero di parlare di tutto, ascoltare ed essere ascoltato. Esprimere le mie idee e farle esprimere a chi parla con me. Non voglio essere giudicato né giudicare.
Perché può essere lecito proporre per scherzo una spaghettata ad un celiaco, mentre sventolare una fetta di prosciutto davanti a un vegano è insolente?
Perché una persona meridionale può decantare a me tutti gli splendidi vantaggi del sud, e alla prima domanda sul perché le cose vanno talmente bene che la gente scappa, la risposta è che "io non posso capire...e ste cose non le sai...e allora sei razzista..."
Perché un omosessuale si sente libero di esprimere la propria sessualità davanti a me, mentre se io esprimo la mia davanti a lui/lei, sono un insensibile o addirittura un provocatore?
Perché la mia religiosità deve essere di disturbo a qualcuno ma quel qualcuno non si deve preoccupare se disturba la mia?
Forse non ci siamo capiti. Io ho amici di ogni etnia, gusti e credo differenti, e sono amici miei perché ognuno SI SENTE LIBERO DI FARE LA PROPRIA VITA! Vi sembrerà incredibile ma ognuno si fa i CAZZI SUOI su come vive la sua vita privata!
E questo, lasciatevelo dire da uno che non capisce un cazzo, è l'unico modo per vivere in pace con tutti.
Se qualcuno leggendo questo post si è offeso, è meglio che lo rilegga bene e si spenga la coda di paglia. Per chiarimenti (NON INSULTI) io sarò sempre disponibile al dialogo. E tanto per non essere equivoco, non parlo di episodi nello specifico (ci sarà qualcuno che dirà "ah, ma io non sono così"), ma faccio una panoramica di quello che è diventato il mondo.
Io no.
Io non voglio essere ingabbiato più di quanto questa società non abbia già fatto. Io voglio essere libero di parlare di tutto, ascoltare ed essere ascoltato.
E Voi?