PREMESSA: non sono assolutamente contrario allo sciopero di ieri. Era giustissimo, andava fatto e benché con la mia terza media non vada da nessuna parte, non voglio per i miei figli futuri, una scuola di questo tipo.
Detto questo, oggi che succede? Diventerà come uno di quelli scioperi metalmeccanici fatti per partito preso a cavallo di un week end per avere più adesioni, che a nulla portano da trent'anni?
Mi dispiace per la situazione, ma sapete cosa fanno i politici mentre voi scioperate? Se ne stanno a guardarvi dall'alto consapevoli che l'indomani, finito il polverone, non cambierà nulla. E' inutile sventolare striscioni con scritto "RENZI NON TI VOTIAMO", perché, prima l'avevate votato?
Questo è quello che conta il popolo in Italia, me compreso, e le classi dirigenziali lo sanno.
Si fa lo sciopero? BENE, ma che sia fatto finché il popolo non viene ascoltato. Deve durare tre giorni? Allora che duri tre giorni. Bisogna bloccare il traffico? Allora si blocchi il traffico.
Perché domani, di una scuola pacifica che ha protestato ieri, non si ricorderà nessuno.
Si deve manifestare e lo si deve fare pacificamente, ma si deve anche fare in modo che i politici facciano quello che i cittadini gli dicono di fare.
Qualcuno si ricorda il movimento dei forconi? Hanno bloccato la Sicilia per una settimana, i giornali ne hanno iniziato a parlare il venerdì e non sono riusciti a cambiare nulla. Noi con un giorno di sciopero, cosa pensiamo di fare?
Facciamolo sto sciopero, manifestiamo il nostro dissenso, ma facciamo in modo - pacificamente ripeto - di essere ascoltati
Wednesday, May 06, 2015
Monday, May 04, 2015
MANIFESTARE PACIFICAMENTE NON VA BENE?
Bologna, 3 Maggio 2015. Manifestanti in Piazza VIII Agosto, pacifici. Stavano lì, cantavano, alzavano le mani, un generatore alimentava un impianto che trasmetteva musica, magari qualcuno che si faceva anche una cannetta. Caricati come bestie perché esercitavano il loro diritto di protesta contro Renzolini.
http://www.kevideo.eu/si-puo-spaccare-milano-ma-non-contestare-renzi-manifestanti-pacifici-caricati-video/
La situazione a Bologna era surreale. Perquisivano i vecchietti che volevano entrare a sentire il "comizio", strade chiuse da centinaia di metri e clima da rivoluzione. Ma la rivoluzione non c'era. C'era solo un gruppo di persone che manifestavano il loro dissenso. Per qualcuno è stato giusto caricarli.
E allora perché a Milano è andata diversamente? Perché nel capoluogo Lombardo, degli incappucciati che erano andati SOLO a far danni, non sono stati toccati mentre devastavano tutto. E' forse più facile smanganellare contro degli inermi che contro degli armati? Se è così, chi genera violenza? Dove sono i Tg che gridano allo scandalo? Avete finito le dita da puntare?
Stiamo andando verso il peggiore dei futuri, che altro non è che la stessa storia di un tempo ma con personaggi diversi. Come il remake di un film con attori diversi. Tra poco - e spero di sbagliare - saremo tutti schedati e monitorati per proteggere la "nostra sicurezza", senza più la libertà di farci i sani CAZZI NOSTRI o di esercitare il nostro libero pensiero, in nome di una sicurezza creata dagli stessi che creano il caos.
Ricordiamoci che se qualcuno ha una soluzione ad un problema che non esiste, crea il problema
Saturday, May 02, 2015
PRIMO MAGGIO...UN BEL RICORDO
Non sarà sembrato vero a quelli di tgcom24. Riuscire ad intervistare un manifestante violento a volto scoperto che dichiara fiero di essere nel giusto quando spacca imbratta e brucia.
Sai che boom di click, che ascolti, quale italica indignazione, quante condivisioni su facebook.
E allora passa in secondo piano l'italicum, la riforma del lavoro di Renzie che fa più danni del normale, la riforma della scuola fatta da gente con la quinta elementare. Oggi si punta il dito contro la violenza, che è così facile farlo. Senza nessuno però, che si chieda da dove - o meglio - da chi arrivi questa violenza. Oggi che abbiamo un controllo e una tracciabilità su tutto, non ci chiediamo come questi violenti, si siano riusciti ad organizzare con tanta facilità.
E tutto questo arriva il primo Maggio, che ricordiamo, non è l'inaugurazione dell' Expo, ma SAREBBE la festa dei lavoratori.
Non è una vacanza premio, è un giorno per ricordare le lotte che sono state fatte per dare ai lavoratori dei diritti.
Diritti puntualmente calpestati.
Tu lavoratore che ieri hai fatto festa, non ti è sfiorata l'idea che all'ikea o al centro commerciale ci saresti potuto andare anche un altro giorno?
Perché tu devi festeggiare, fare il ponte, organizzare grigliate e gite al mare, ed altra gente è costretta a lavorare per venderti una mensola che potresti tranquillamente comprare oggi?
Il primo maggio dovrebbe essere la festa di TUTTI i lavoratori. Chiaro è che ci sono fasce di lavoratori che per garantire un servizio devono lavorare (ospedali, forze dell'ordine ecc..), come ci sono lavori legati all'ambito del turismo che lavorando nei giorni di festa, sono obbligati a rimanere aperti sennò non mangiano. Ma tu lavoratore potresti passare il tempo libero con la famiglia in un parco, non in un centro commerciale, dove lavoratori COME TE sono obbligati a lavorare perché a te è venuto in mente che hai finito il silicone o il prosciutto.
Naturalmente questi pensieri non passano nemmeno per la testa della gente.
Primo Maggio, c'è il concerto alla sera, si va in coop di giorno, e si punta il dito della massa contro episodi sì, deplorevoli, ma senza sapere contro chi e cosa si sta puntando quel dito.
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