Saturday, May 02, 2015
PRIMO MAGGIO...UN BEL RICORDO
Non sarà sembrato vero a quelli di tgcom24. Riuscire ad intervistare un manifestante violento a volto scoperto che dichiara fiero di essere nel giusto quando spacca imbratta e brucia.
Sai che boom di click, che ascolti, quale italica indignazione, quante condivisioni su facebook.
E allora passa in secondo piano l'italicum, la riforma del lavoro di Renzie che fa più danni del normale, la riforma della scuola fatta da gente con la quinta elementare. Oggi si punta il dito contro la violenza, che è così facile farlo. Senza nessuno però, che si chieda da dove - o meglio - da chi arrivi questa violenza. Oggi che abbiamo un controllo e una tracciabilità su tutto, non ci chiediamo come questi violenti, si siano riusciti ad organizzare con tanta facilità.
E tutto questo arriva il primo Maggio, che ricordiamo, non è l'inaugurazione dell' Expo, ma SAREBBE la festa dei lavoratori.
Non è una vacanza premio, è un giorno per ricordare le lotte che sono state fatte per dare ai lavoratori dei diritti.
Diritti puntualmente calpestati.
Tu lavoratore che ieri hai fatto festa, non ti è sfiorata l'idea che all'ikea o al centro commerciale ci saresti potuto andare anche un altro giorno?
Perché tu devi festeggiare, fare il ponte, organizzare grigliate e gite al mare, ed altra gente è costretta a lavorare per venderti una mensola che potresti tranquillamente comprare oggi?
Il primo maggio dovrebbe essere la festa di TUTTI i lavoratori. Chiaro è che ci sono fasce di lavoratori che per garantire un servizio devono lavorare (ospedali, forze dell'ordine ecc..), come ci sono lavori legati all'ambito del turismo che lavorando nei giorni di festa, sono obbligati a rimanere aperti sennò non mangiano. Ma tu lavoratore potresti passare il tempo libero con la famiglia in un parco, non in un centro commerciale, dove lavoratori COME TE sono obbligati a lavorare perché a te è venuto in mente che hai finito il silicone o il prosciutto.
Naturalmente questi pensieri non passano nemmeno per la testa della gente.
Primo Maggio, c'è il concerto alla sera, si va in coop di giorno, e si punta il dito della massa contro episodi sì, deplorevoli, ma senza sapere contro chi e cosa si sta puntando quel dito.
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