Piccola introduzione sulla psicologia animale: gli animali attaccano e diventano feroci quando devono difendere il loro territorio, devono nutrirsi o devono nutrire la loro famiglia, oppure se sono minacciati da concorrenti che minano la propria "posizione sociale".
Non esiste una logica, una premeditazione, né tantomeno una violenza gratuita. Attaccano quando, in qualche maniera, si sentono minacciati.
Detto questo, non capisco come gli organi di stampa continuino a paragonare l'uomo all'animale dopo i fatti successi ieri.
Non capisco - o meglio capisco ma non condivido - i comportamenti di alcuni imbecilli (questo è il termine giusto) per una partita di calcio. Evitiamo finti buonismi: a tutti quelli che seguono il calcio sarà capitato almeno una volta nella vita, di pronunciare un bel "juve merda", un "c'avete solo la nebbia" e via dicendo, come a tutti quelli che seguono altri sport è capitato, per un motivo o per l'altro, di ingiuriare la squadra o l'avversario del momento.
Ma non ci sono e non ci devono essere spiegazioni per la violenza.
Analizzando il comportamento senza essere dei Freud, notiamo che una persona può essere più o meno intelligente, cento persone intelligenti diventano, spesso mossi da soggetti che hanno interessi trasversali, un branco di pecoroni. Non che questa gente si instupidisca così, da un momento all'altro. Ma vengono attirati da una forza più carismatica e seguono a ruota.
Questi comportamenti inoltre, sono un forte segno di disagio verso qualche forma di repressione che con il calcio, né con lo sport hanno nulla a che fare.
Allora chiediamoci: perché?
E dopo che ce lo siamo chiesti, facciamo in modo che il problema non si presenti più.
Le persone hanno il diritto di poter andare allo stadio a godersi una giornata di sport, non a vedere poliziotti in tenuta antisommossa perché dieci idioti pensano bene di prendere a bottigliate il pullman della squadra avversaria, ed altri dieci idioti rispondono con delle bombe carta. Ma in che mondo viviamo? Dove siamo arrivati? E di questo passo, dove arriveremo?
Ovviamente, per gli organi di stampa, questa è una manna dal cielo. Almeno tre giorni di argomentazioni per riempire le pagine dei giornali, politici che si accaniscono e puntano il dito (contro chi non sanno nemmeno loro), opinionisti da ogni dove che faranno la fila fuori dalle emittenti televisive per dire la loro.
E nel frattempo, stiamo uccidendo altri valori, come quello dello sport, che i più piccoli vedranno come una cosa che genera odio e discriminazione, non come qualcosa che accomuna.
Domenica bestiale? No! Domenica imbecille
Chiudo con due episodi che mi son tornati alla memoria, di cui TUTTI dovremmo ricordarci:
1)Genoa e Sampdoria; due fazioni della stessa città che, quando le alluvioni distrussero gran parte della Liguria, andavano a braccetto per ricostruire, solidali gli uni con gli altri
2) Modena e Bologna, due squadre che non se le sono mai mandate a dire; quando il Panaro si fece grosso e i territori modenesi divennero calle veneziane, i bolognesi si mossero in massa per andare ad aiutare, e al di là della fede calcistica, i modenesi farebbero lo stesso se le posizioni un domani si invertissero.
Questi due episodi son da prendere da esempio per lo sport che vogliamo.
Edge

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